STORIA

Panorama del centro di Mondolfo con sullo sfondo il Mare Adriatico

TRECENTO ANNI FA

La storia di questo Santuario, piccolo nelle sue dimensioni ma al centro della devozione Mariana di Mondolfo, ha il suo inizio e la sua affermazione tra il 1682 e il 1687.

Il primo storico di questo luogo sacro al culto della Madonna delle Grotte è il notissimo ufficiale della Curia di Senigallia Bernardino Montanari, nato a Castel Colonna il 1 Aprile 1758, morto e sepolto in Duomo il 13 settembre 1834; egli ci ha lasciato tre tomi manoscritti: «Croniche delle Chiese e Benefici di Senigallia» che vanno sino al 1810 e sono conservati nella Cancelleria Vescovile di Senigallia.

Nel Tomo II, quando parla delle Chiese di Mondolfo scrive: CHIESA DI S. MARIA DELLE GROTTE - MONDOLFO

Sulla strada che da Mondolfo conduce alla Stacciola, ritrovasi una Chiesa con un Pozzo al di fuori, edificata con pii sussidi de' Fedeli in forma elegante, con Sagrestia e Casa annessa, con autorità ordinaria del già Vescovo Ranuccio de' Conti de Baschi nell'anno 1682.

Clemente Briganti, Fratello della Confraternita della Misericordia, di Mondolfo ' nel 1679 pose per mera Divozione una Immagine della Beatissima Vergine del rosario scolpita in legno (invece è di terra cotta, n.d.r.) in un gruppo di Possessione della D.a Confraternita, in un Fondo detto Le Grotte, nel Territorio di Mondolfo.

Nel 1682 la suddetta Beatiss.  Vergine cominciò a fare molte Grazie e rendersi per conseguenza grande l'affluenza del Popolo, e l'Elemosine considerabili, colle quali fu formata la Chiesa suddetta, avendo anche molto contribuito la suddetta Confraternita. 

Le caratteristiche grotte che danno il nome al luogo

Mons.  Vescovo Dandini (1686-1712), vedendo che detta Chiesa era officiata quando vi erano elemosine manuali, ma non vi era Cappellano stabile, per accrescere la Divozione alla Beatiss.  Vergine e perché in tutte le Feste vi fosse la Messa, eresse detta Chiesa in Beneficio o Cappellania, con l'assegno di Dote in scudi 500 in tanti Censi e col peso al Rettore, della Messa in tutte le Domeniche dell'Anno, per il Canonico Francesco Ponti e suoi Consanguinei, che lasciò scudi 150, e di celebrare in tutte le Feste della Beatissima Vergine cioè Purificazione, Annunciazione, Visitazione, Dedicazione ad Níves, Assunzione, Natività, SS.  Nome di Maria, Presentazione e Concezione, ed Ufficio di dieci Messe nell'Anniversario di detta Chiesa, coll'applicazione delle Messe in dette Feste per i Benefattori come si ha dal Bollettario 1692 al 1697 , p.a 141.  Dispiacendo alla suddetta Comp. della Misericordia tale Erezione e spedizione di Bolla a favore del Cappellano Giuseppe Casalini di Bologna eletto dal detto Vescovo Dandini auctoritate ordinaria senza sua intesa, ne formò causa avanti l'A.C. (Arciconfraternita con Sede in San Giovanni in Laterano - Roma) e la superò, indi andiede la Causa anche in Rota e parimenti ne ottenne sentenza favorevole, del 1699 e indi li otto Maggio 1702 la detta Compagnia e il d.o Vescovo col Cappellano eletto vennero a transazione, come da Capitoli che possono leggersi nel Protocollo Istromenti del 1700 al 1703, pag. 217 et segg.

Dietro a tutto ciò la sud.a Chiesa è sempre stata amministrata e spetta alla sud.a Confraternita della Misericordia i di cui Priori hanno l'amministrazione dell'obblazioni, ed Elemosine e rendite de' Capitali, vi mantengono la Chiesa di tutto l'occorrente e vi provvedono il Cappellano con stipendio annuale, col peso della Confessione della celebrazione della Messa in tutte le Domeniche per il Can.  Francesco ed altri della famiglia Ponti e in ogni Sabato per i Benefattori, come nelle Feste della Natività, Presentazione, Concezione, Purificazione, Annunciazione, Visitazíone, Dedicazione ad Nives ed Assunta della Beata Vergine e due Offici annuali di Messe per i Benefattori, nella Festa della Visitazione l'uno, e l'altro nel giorno del SS.  Nome di Maria, Titolare di detta Chiesa, all'unico Altare ivi esistente, con Cona di legno dorato, elegantemente inciso.

Visite Paracciani (1714-1717) del 1716, pag. 145; Visite Castelli (1724-1733), Tomo III, pag. 326.  Detta Chiesa possiede una Casa annessa, vari censi, e Franc.co Agostino Nardi e Giovanna Mattei di lui Moglie donarono per gli atti di Francesco Maurizi Henrici di Mondolfo, tutti i loro Beni a d.a Chiesa.

E possiede come dall'Inventario dato da D. Antonio Giorgini del 1802, descrivendosi in questo i segg.  Legati:

Per il Can.  Franc.o Ponti, tutte le Domeniche dell'Anno la Messa Perpetua.  In tutti li Sabati e Feste della Vergine Santissima per i Fratelli della sud.a Compagnia della Misericordia e Messe 5 per la Festa della Vergine SS. della Visitazione.

P.  d. Nardi, Messe 25 fra l'Anno nelle Feste, eccettuate le Domeniche, e messe 10 p. la Natività.  Per Ippolíta Ceresani, tante Messe infra annum per quante se ne ritrae dal Nolo di una Casa, detratto il mantenimento d. med.a del valore di circa scudi 50, rog.  Franc.o Lotti 15 Decembre 1739, Bollario 1801 al 1802, pag. 58.  Possiede ancora come al Tomo I Inv. 1746, pag. 63-76.  La d.a Chiesa fu fatta edificare in quella Contrada dal Can.co Giulio Giacomo Vigilini, Ludovico Bonavecchia, Flaminio Panesini, Clemente Briganti e Franc.o Ceresani a proprie spese e dei Benefattori, come dall'istromento di manutenzione 23 Ag. 1684.  Prot. 1682, pag. 172.  Seguono poi gli elenchi dei Legati di Messe, dei Benefici con i loro fondatori, censi, redditi, ecc. 

Per tre secoli la devozione ed il fervore alla Madonna delle Grotte andarono lentamente ma sempre più crescendo sino ai restauri ed abbellimenti avvenuti nel 1944-1946.  A testimonianza di questo culto mariano rimangono tre espressioni caratteristiche:  

Alcuni ex voto esposti nel Santuario

l. Le Tavolette Votive

Queste riempivano la sacrestia; purtroppo nel periodo dal 1950 al 1970 c'è stata una fuga inspiegabile ed umiliante di queste formelle che erano l'onore, la storia e il patrimonio d'arte popolare del Santuario; ne rimangono tre, e sono state pubblicate sul volume «Religiosità Popolare e Vita Contadina - Le tavolette votive nel territorio jesino-senigalliese» (pag. 215-218) edito dalla Cassa di Risparmio di Jesi, a cura di Sergio Anselmi - 1980.

2. Iori  cuargentei

Con la consueta scritta P.G.R. (Per Grazia Ricevuta); ne rimangono parecchi tanto che alcuni, per fare spazio al Santuario, sono stati riposti nei locali della Parrocchia.

LA MADONNA DELLE GROTTE IN SAN PIETRO

Il 17 Maggio 1997 oltre 700 pellegrini proveniente da tutta la valle del Cesano hanno solennemente accompagnato l'effigie della Madonna delle Grotte in Piazza San Pietro. Papa Giovanni Paolo II ha personalmente incoronato con aureo diadema l'augusto capo della Vergine e del Bambino fra i plauso della gremitissima piazza.

A ricordo dell'evento fu posta nel santuario questa epigrafe:

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La Croce della Giornata Mondiale della Gioventù al Santuario

Il Santuario della Madonna delle Grotte è stato al centro della preghiera anche nell’occasione della grande Giornata Mondiale della Gioventù celebrata durante l’Anno Santo del 2000 a Roma.

La Croce della GMG, che pellegrina è portata dai giovani nelle principali Chiese della nazione prima di giungere alla città dove si svolge la Giornata Mondiale dei Giovani, nella primavera dell’anno 2000, sul cammino verso Roma, ha fatto tappa al Santuario della Madonna delle Grotte.

Che magnifica fiaccolata, nella calda notte primaverile affollata dai giovani della Vicaria e della Diocesi che, ricevuta la Croce sulla riva dell’Adriatico, sono poi giunti al Santuario. Fra canti e preghiere a Maria - Vergine delle Grotte - è stata richiesta la sua materna protezione su tutti i giovani del mondo perché ad ognuno indichi il cammino della sua personale vocazione verso Gesù.

La Croce della GMG

 

L'importanza della presenza della Croce della GMG al Santuario della Madonna delle Grotte

E' infatti noto che il Santo Padre durante il giubileo della Redenzione nel 1984 ha affidato ai giovani questa Croce, perché, come simbolo fondamentale della fede a cui guardare, fosse portata nel mondo.
Ecco le parole del Papa incise sulla Croce stessa:
<<Carissimi giovani, alla fine dell'Anno Santo, io vi affido il segno stesso di questo Anno Giubilare la "Croce di Cristo"! Portatela nel mondo come segno dell'amore del Signore Gesù per l'umanità e annunciare a tutti che non vi è salvezza e redenzione che nella Croce di Cristo morto e risuscitato>>.
(22.4.1984)
Le grazie che accompagnano la Croce ovunque vada sono immense e noi non ne conosciamo tuttavia che una minima parte.
Ovunque arrivi la Croce è ricevuta con serietà e onore, come un dono che il Signore fa alla Chiesa e ai giovani attraverso il ministero del Santo Padre.
In questi due anni è stata accolta in tutte le diocesi di Italia, nelle associazioni, nei movimenti, è stata portata in tutti i luoghi della vita degli uomini, nei "non luoghi" dove spesso i giovani sono "costretti" a vivere: stazioni, discoteche, supermercati, carceri, strade.... perché fosse invito a far crescere relazioni più umane, a trasformare il mondo e la società in una terra ospitale.
La Croce dell' Anno Santo ha preso il suo posto nella vita della Chiesa. E' assai impressionante vedere con quale semplicità i giovani danno ovunque una testimonianza pubblica della loro fede nell'accoglierla. Essi non esitano a venerarla e portarla davanti a tutti.
Ma tutto ciò non è che l'esterno. Le grazie interiori donate attraverso la Croce sono più impressionanti. Molti giovani hanno testimoniato di essere stati toccati dalla presenza della Croce e tanti hanno detto di aver compreso una dimensione della Redenzione che fino a quel momento era stata per loro estranea.
Molti hanno detto che questo amore di Cristo, manifestato fino all'estremo, aveva dato loro il coraggio di andare più lontano e di prendere importanti decisioni per la loro vita cristiana. Sono numerosi quelli che si impegnano a pregare dieci muniti tutti i giorni, a partecipare alla Messa tutte le settimane e a confessarsi tutti i mesi quando noi glielo proponiamo. hanno potuto prendere queste decisioni grazie alla loro preghiera davanti alla Croce. Il Papa aveva voluto che la Croce fosse un segno dell'amore del Signore per i giovani del mondo intero e noi possiamo testimoniare che è stato realmente così.

I giovani della Diocesi pellegrini alla Madonna delle Grotte

Il Santuario Madonna delle Grotte è stato il 2 settembre 2006 la prima tappa che i giovani della Diocesi hanno voluto nel loro itinerario alla scoperta del territorio della Diocesi. Sbarcati a centinaia sul vicino litorale a Marotta sono giunti pellegrini al Santuario dove fra preghiere e canti hanno offerto un fiore a Maria, Vergine delle Grotte invocando su tutti la Sua materna benedizione. Alla celebrazione eucaristica animata da canti e musiche a ritmo di rock hanno partecipato in tantissimi, con la liturgia presieduta da don Andrea Franceschini, direttore del Servizio di pastorale giovanile della Diocesi di Senigallia. Ancora una volta il Santuario con la sua ospitale pineta è stato il centro di un evento che ha visto i giovani partecipare in fraternità e preghiera.

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L’invasione dei cappellini gialli in Piazza San Pietro dà avvio alle Feste Decennali della Madonna delle Grotte a Mondolfo 

Un mare di giallo ha inondato Piazza San Pietro mercoledì scorso 18 aprile 2007. I simpatici cappellini dei pellegrini di Mondolfo, infatti, giunti all’udienza dal Papa nell’occasione dell’apertura delle Feste Decennali della Madonna delle Grotte, hanno caratterizzato un ampio settore della sterminata piazza, animata da oltre cinquantamila presenze. “Giallo, il colore della luce, del Cristo Risorto in questo tempo di Pasqua; ma anche il colore della bandiera pontificia” è stata motivata la scelta, in tono anche con l’addobbo floreale della scalinata della Basilica di S.Pietro da dove Papa Benedetto ha tenuto l’incontro. Una giornata particolarmente intensa, quella della foltissima delegazione della Valcesano, partita da Mondolfo nelle primissime ore della giornata. In diversi pullman, famiglie, giovani, religiose, pensionati, anziani, uomini e donne, rappresentavano davvero l’intera comunità animata per l’apertura dei Festeggiamenti Decennali in onore della Madonna delle Grotte, venerata nel Santuario di Mondolfo sin dal 1679 ed incessante meta della devozione mariana da tutta la Regione. “E’ stato davvero emozionante l’incontro con Papa Benedetto – ci hanno detto fra i tanti i giovani del Centro Ricreativo Parrocchiale anch’essi presenti in Piazza San Pietro – per la dolcezza con cui il Papa ha espresso il messaggio della giornata”. Un’udienza generale densa di significati teologici e pastorali quella che mercoledì Papa Ratzinger ha offerto ai cinquantamila di Piazza San Pietro. Il Corpo Bandistico Santa Cecilia di Mondolfo, presente in corpo per l’occasione, guidato dal presidente Luca Piccioli, ha intonato la nota melodia dei “tanti auguri a te” al Papa – cantati a squarciagola dai presenti – in occasione degli 80 anni del Pontefice e, unico corpo bandistico, ha potuto suonare la Marcia Pontificia nella Città del Vaticano, per rendere omaggio a Benedetto XVI. “Una intensa giornata di gioia, di festa e di preghiera, sottolineata dal boato dei presenti quando la nostra comunità è stata ricordata in Piazza per l’apertura delle solenni Feste Decennali in onore della Madonna delle Grotte e che animeranno Mondolfo ed il Santuario sino a metà settembre, è stata quella di mercoledì 18 aprile. Il Papa ci ha diretto la preghiera del grande teologo Clemente Alessandrino, con la quale ha chiesto al Signore di concedere a noi suoi figli di vivere nella pace, di attraversare senza esserne sommersi i flussi del peccato, di essere trasportati in tranquillità dallo Spirito Santo e dalla Sapienza ineffabile. Anche le opere buone, ha sottolineato il Papa, ci fanno conoscere Dio” come ha ricordato il Rettore del Santuario e Parroco di Mondolfo, Don Mauro Baldetti. La delegazione mondolfese, ha poi offerto al Santo Padre un tangibile segno di partecipazione alla Carità del Papa ed ha lasciato un quadro contenente una preziosa riproduzione della Vergine interamente ricamata a mano da maestranze locali devote alla Madonna delle Grotte. Il pomeriggio della giornata è stato dedicato alla visita alla tomba dell’Apostolo Pietro e dei Pontefici, ed ha avuto un ulteriore sottolineatura religiosa con la celebrazione dell’Eucaristia alle ore 17 all’Altare della Cattedra, proprio all’interno della Basilica di San Pietro. Ora i festeggiamenti in onore della Madonna delle Grotte proseguiranno, in vista del mese mariano di Maggio.