FESTE DECENNALI
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Ogni dieci anni si
svolgono presso il Santuario le grandi "Feste Decennali" in onore
della Madonna delle Grotte. La miracolosa effigie dopo essere stata portata in
peregrinatio nelle parrocchie della valle del Cesano durante il mese di Agosto,
è solennemente intronizzata nella monumentale chiesa di S.Agostino in Mondolfo
dove rimane sino alla festa di Settembre.
Leggi il secondo numero speciale del Bollettino dedicato
alle
Feste Decennali della Madonna delle Grotte 2007
Le feste decennali
In
onore della Madonna delle Grotte; queste manifestazioni sono un particolarissimo
costume religioso di Mondolfo e, dato che segnano la storia, la vitalità e le
espressioni genuine di questa profonda devozione, ne facciamo una
dettagliata memoria, perché sono storia viva del Santuario.
Decennali
celebrazioni in onore della Madonna delle Grotte
1866: La prima notizia risale all'anno 1866; ne abbiamo memoria da un resoconto manoscritto della Confraternita della Misericordia; in quell'anno si acquistarono anche due nuove campane; il Vescovo di Senigallia Ignazío Bartoli (1880-1895) approvò il 31 marzo 1886 l'operato della Confraternita ingiungendo che gli atti della medesima venissero trasmessi annualmente alla Curia.
1896: Anche di questo
«Decennale» abbiamo due notizie (ancor più dettagliate):
La
prima - in un resoconto stampato il 17 gennaio 1897 - nella descrizione delle
entrate e delle spese per la Festa di Maria SS. delle Grotte nel dì 8
Settembre 1896, si parla di tante Sante Messe celebrate dal 20 Agosto all'8
Settembre, offerta di numerosi Cuori d'Argento con ornati; si parla di Musica
Sacra (una delle spese più vistose, £. 125,70) e di concerti, di addobbi,
illuminazioni, di spari, fuochi pirotecnici e globi aerostatici, ecc.
La seconda in un manifesto datato 26 Agosto 1896.
Dal 1906 al 1936 si hanno poche notizie legate ai ricordi dei più anziani.
1946: Siamo alla fine
della seconda guerra mondiale; l'eco delle celebrazioni ultra-solenni viene
sempre ricordata nei decennali proseguiti sino ad oggi; due momenti eccezionali
rimarranno sempre vivi e cari nella storia del Santuario:
l.
L'incoronazione con aureo diadema della Beata Vergine delle Grotte e del Bambino
Gesù (a scioglimento di pubblico voto emesso dal Clero e dai fedeli durante la
guerra) rimane a perpetua memoria del fausto evento una epigrafe in latino (che
riportiamo tradotta in italiano):
QUESTA
IMMAGINE INSIGNE PER MIRACOLI - DELLA BEATA VERGINE DETTA DELLE GROTTE - STATA
DECORATA DI CORONA D'ORO - COL DENARO DI PIISSIMI FEDELI - RICAVATO DA PREZIOSI
OGGETTI VOLONTARIAMENTE OFFERTI PER ADORNARE DI REGALE SERTO L'AUGUSTO CAPO
DELLA DIVINA MADRE A MOTIVO D'IMPERITURA GRATITUDINE D'ANIMO PER LE MOLTEPLICI
SINGOLARI GRAZIE SPIRITUALI E CORPORALI DA LEI ELARGITE SPECIALMENTE NEL CORSO
DELL'ATROCE GUERRA CHE HA IMPERVERSATO NELLE NOSTRE CONTRADE.
IL
7 SETTEMBRE DELL'ANNO DEL SIGNORE 1946 - ESSENDO PARROCO L'ARCIPRETE LUIGI
FREDIANI E RETTORE DEL SANTUARIO DON OSVALDO FEDERICONI - IL VESCOVO DI
SENIGALLIA UMBERTO RAVETTA ALLA PRESENZA D'UN'INNUMEREVOLE MOLTITUDINE DI GENTE
- NELLA CHIESA DELLA BEATA VERGINE MARIA DEL PERPETUO SOCCORSO CINSE DEL
PREZIOSISSIMO DIADEMA LA REGINA DEL CIELO E IL SUO FIGLIO DIVINO - PLAUDENTE PER
LA GIOIA IL POPOLO DI MONDOLFO E GLI ABITANTI DELLE CITTA' VICINE.
IN MONDOLFO, L'8 DI SETTEMBRE DELL'ANNO DEL SIGNORE 1947
2.
Apposizione di una lapide nella parete destra del Santuario offerta a titolo di
ringraziamento dai Reduci della Guerra residenti a Mondolfo.
La toccante cerimonia è così ricordata da Renato Roscetti (uno dei reduci) e dice testualmente:
40
ANNI DI UNA LAPIDE
Nell'anno
1946 si completava il ritorno in Patria dei sopravvissuti reduci dai vari fronti
di guerra e dai campi di prigionia o internamento nei lager tedeschi, a causa
della disastrosa guerra 1940-45. A distanza di quarant'anni ricordiamo quei
particolari momenti di gioia.
Finalmente,
dopo tante tribolazioni avvenne l'insperato ritorno, grati anche alla Madonnina
delle Grotte nel cui Santuario, nei giorni più bui e tristi, allora più di
oggi luogo silenzioso adatto per la preghiera e la meditazione, le nostre madri,
spose e figli, in ansia per la nostra sorte, si recavano spesso a pregare.
Renato
Roscetti
1956:
il decennale del 1956 viene preceduto da un anno di preparazione; un manifesto
conservato nell'Archivio Parrocchiale del Giugno 1955 dice testualmente: «Fedeli,
1967:
I festeggiamenti non rispettano la scadenza decennale. Per la malattia di
D. Osvaldo Federiconi, Parroco e Rettore del Santuario; la ricorrenza scivola di
un anno. La nostra Diocesi, dopo la morte di Mons. Ravetta, ha come
Amministratore Apostolico il Vescovo di Jesi, Mons. Pardini. Arriva Don Aldemiro
Giuliani come Cappellano, quale solido e giovanile aiuto di Don Osvaldo.
Il
primo Numero Unico riporta il manifesto invito del Parroco ove, fra l'altro,
dice:
«Siamo
giunti al grande avvenimento che ogni dieci anni ci richiama ai piedi della
Madonnina delle Grotte! E come una festa di famiglia ed io, vostro
Parroco, quasi da venti anni, so che per Voi è un incontro d'obbligo!
Due
importanti iniziative pastorali precedono i festeggiamenti del 10-12 Settembre
1967: 1 . Peregrinatio della B.V. nelle varie località della valle.
Le celebrazioni decennali della B.V.
delle Grotte avranno inizio con una «Peregrinatio» della venerata Effigie
attraverso tutte le Chiese del Comune e viciniori:
La
«Peregrinatio» avrà inizio alle ore 20,30 di lunedì 21 Agosto, dopo la S.
Messa all'aperto nel piazzale antistante il Santuario.
2
- Le Sante Missioni dal 31 Agosto al 9 Settembre
Predicate
dai PP. Cappuccini sotto la guida di P. Francesco Maria.
C'è un lungo articolo di fondo di Don Osvaldo, entusiasta, geniale ed apostolico con il suo carattere e il suo zelo magnanimo; c'è la cronaca dettagliata di un avvenimento indimenticabile e cento altre notizie, testimonianze, voti, ringraziamenti, fotografie, ecc.
1977. Questo decennale, pur conservando
le manifestazioni esteriori e folkloristiche, ha curato soprattutto una crescita
di fede, una devozione alla Madonna più interiore ed ecclesiale, un
Questo
si deduce dall'appello del Parroco, dal saluto del Vescovo, dal programma dei PP.
Passionisti che hanno predicato le Missioni preparatorie alla Festa dal 24
aprile al 22 maggio, e dalla Peregrinatio Mariae dal 21 agosto al 3 settembre
1977.
Riportiamo
parte dell'appello del Parroco e il saluto del Vescovo:
L'INVITO
DEL PARROCO
«Festa
decennale della Madonna delle Grotte», è una frase che ormai da molto tempo
sentiamo, sia attraverso la voce dei Sacerdoti, sia attraverso il foglietto
parrocchiale. E' un avvenimento molto importante, come ho già avuto occasione
di ricordare, che deve aiutarci a riscoprire maggiormente la nostra religiosità
e la nostra fede. E' un appuntamento di grazia che la Madonna ci propone per
avvicinarci di più al Signore o per rispolverare di nuovo il problema della
fede.
Coloro
che sono stati incaricati di preparare le diverse iniziative di carattere esterno
già si sono messi al lavoro. Ma quello che deve maggiormente preoccuparci
è la nostra preparazione inferiore, che richiede l'opera di ciascuno, perché
tutti dobbiamo sentirci coinvolti.
Quando
c'è una festa in casa, i componenti della famiglia si sentono partecipi e
nessuno si tira indietro, ma fanno tutti qualcosa perché la festa sia più
bella, specie se la festa è della mamma. Così dovrebbe avvenire in
questa occasione della festa della Madonna.
La
Madonna delle Grotte per noi è di casa. In tutte le famiglie viene
sentita vicina ed è presente nei momenti di gioia come in quelli di sofferenza.
Anche per questo dovremmo intitolare questo decennale come «Festa di Famiglia».
Ed
è alla famiglia, come base e focolare di fede, che vogliamo volgere la nostra
attenzione durante tutto il periodo della preparazione dei festeggiamenti.
Verranno
i Missionari nel periodo di Maggio e di Settembre, si porteranno in ogni zona
della parrocchia, entreranno nelle nostre case per parlarci di Dio, della
Vergine e della famiglia come centro di fede. L'Immagine della Madonna che ho
desiderato portare in ogni casa in occasione della Benedizione Pasquale, possa
diventare o continuare ad essere un segno della presenza materna della Madonna
in ogni casa.
Il
veloce passare del tempo porterà lontano il ricordo delle feste, degli addobbi,
delle processioni, dei fuochi; ma non potrà cancellare dal nostro cuore
l'esperienza di fede e la gioia che questi festeggiamenti della Madonna delle
Grotte ci hanno procurato interiormente.
Che
Maria Santissima, Madre di Cristo e Madre nostra sia sempre di guida e di aiuto
per ciascuno di noi e per le nostre famiglie.
Don
Domenico
IL SALUTO DEL VESCOVO
Così scrisse ai devoti S.E. Mons. Odo Fusi Pecci:
Cari
Mondolfesi, nei vari incontri che ho avuto con voi, soprattutto nella settimana
che ho passato in mezzo a voi per la Visita Pastorale, ho notato che due amori
specialmente voi portate nel cuore: l'amore alla famiglia e l'amore alla Madonna
delle Grotte.
Quando vi sento parlare della Madonna delle Grotte, mi pare di capire in voi due cose.
La
prima è che ne parlate con fede: con una fede che affonda le radici in tante
generazioni di mondolfesi succedutesi da quel 1679, allorché il concittadino
Clemente Briganti pose nel fondo delle grotte quell'immagine della Madonna che
poi è stata così larga di grazie ai suoi devoti.
La
seconda cosa è che voi parlate della Madonna delle Grotte come di una persona
della vostra famiglia, anzi di una mamma in famiglia.
Ritornano
le feste decennali della Madonna delle Grotte: questa volta esse coincidono,
quasi, con il terzo centenario del ' fatto iniziale già ricordato; dobbiamo
perciò celebrarle con una partecipazione speciali ed intensa.
Cari
Mondolfesi! Volete preservare la vostra famiglia da questa crisi?
Volete che aumenti la confidenza tra genitori e figli? Volete che cresca
l'armonia tra giovani, anziani e vecchi?
Mettiamoci
in ascolto della Parola di Dio che in nome della Madonna ci verrà proposta nel
corso delle Missioni con cui ci prepareremo alle feste decennali: un raggio di
luce, di amore e di fiducia entrerà nelle nostre famiglie, pegno per tutti di
un migliore avvenire.
Memoria
conclusiva dei Decennali 1977
Vari
giornali hanno riservato un largo spazio alle feste decennali di Mondolfo,
specialmente «Il Resto del Carlino» dell'11-9-1977.
Qui
riportiamo un breve ma succoso commento di Dario Zandri:
«1977:
La Chiesa di Sant'Agostino quest'anno è chiusa per restauro.
la
prima volta che le feste si svolgono nella Chiesa Parrocchiale di S. Giustina.
Don Aldemiro, divenuto Parroco dopo la morte di Don Osvaldo, ha lasciato da
pochi mesi l'incarico per altre attività e gli è succeduto, come Parroco, Don
Domenico [Pasquini], già cappellano.
Sulla
falsariga delle precedenti si svolge il nuovo decennale con una sola novità
sostanziale: le Missioni a Maggio, in preparazione alla festa. Sono da non
dimenticarsi le conferenze tenute in Chiesa dai Vescovi di Fano, Mons.
Costanzo Micci; di Fabriano, Mons. Macario Tinti e di Jesi, Mons.
Oscar Serfilippi nostro concittadino, oltre all'assidua presenza del nostro
Vescovo Diocesano Odo Fusi-Peccí. Inoltre la solenne Messa all'aperto
officiata da Mons. Loris Capovilla di Loreto; la giornata degli anziani;
l'anniversario degli sposi; la Chiesa sempre gremita nelle funzioni serali; l'impegno
dei mondolfesi per illuminare le vie del paese e la tanta, tanta gente nella
serata conclusiva; l'apoteosi del ritorno della Madonna al Santuario, attraverso
San Costanzo e Stacciola, che è stata la dimostrazione della grande devozione
di quelle popolazioni». Anche il Parroco Don Domenico sul «Bollettino
Parrocchiale» ha scritto: il dopofesta: «Finita la festa, finiti i quattrini».
E
un proverbio che si sente spesso in giro in modo particolare dopo un periodo
prolungato di feste. Anche noi, in occasione del decennale della Madonna
delle Grotte, abbiamo fatto parecchi giorni di festa, ma speriamo di non dover
concludere, cambiando un po' il proverbio: «finita la festa, finito tutto».
Sarebbe
un vero danno, perché è il «dopo» che conta. Esso è il momento della
verifica di quanto le feste hanno inciso per una vita maggiormente impegnata
nella fede e nelle opere.
1987:
Nel
Bollettino Parrocchiale della Pasqua 1987 c'è il programma delle SS.
Missioni (dal 16 al 31 Maggio 1987) con la prestigiosa insegna:
«Con
Maria la nostra Comunità celebra l'Eucaristia nel giorno del Signore».
Carissimi,
siamo
arrivati al momento più importante della nostra preparazione alle Feste
Decennali della Madonna delle Grotte, perché Sabato 16 Maggio inizieranno le
SS. Missioni.
Mi
permetto di consegnarvi questo programma perché possiate usufruire delle
occasioni varie che si presentano in questa Missione per crescere nella Fede.
La Missione è un tempo straordinario in cui Dio si avvicina a noi, ci parla e ci rivela il suo amore.
Essa
coincide, fortunatamente, anche con l'Anno Mariano e ci invita ad andare a Gesù
per mezzo della sua e nostra Madre Maria. Non facciamo passare questo
importante appuntamento che Dio ci dà. I Padri Passionisti che guideranno la
Missione, ci aiuteranno a riflettere sul valore della Parrocchia come Comunità
Cristiana.
Una
Comunità Cristiana che porta avanti, con l'impegno di tutti, l'annuncio del
Vangelo, la carità fraterna e la sua unità a Gesù Eucaristia, sotto lo
sguardo materno della Vergine Santissima.
Il
nostro partecipare a questi momenti che la Missione ci propone, è l'omaggio più
vero e fruttuoso che noi possiamo fare alla Madonna.
Maria,
che veneriamo sotto il titolo delle Grotte, ci sia vicina e maternamente ci
guidi a Gesù. Il Signore ci dia la sua benedizione!
Don
Domenico
1987:
il decennale che Mondolfo vive quest'anno, «Anno Mariano».
Due
numeri speciali dell'«Incontro» sono stati già diffusi a tutta la
popolazione. Nel primo c'è l'annuncio del decennale:
«Con
viva soddisfazione, per la seconda volta, in questi dieci anni da quando il
Signore mi ha chiamato a svolgere il compito di Parroco in questa Comunità, ho
la possibilità di preparare con Voi le Feste Decennali della Madonna delle
Grotte, che celebreremo insieme nel 1987.
Forse
delle feste passate abbiamo ancora in noi un ricordo; certamente continuiamo a
goderne i frutti spirituali, perché la devozione alla Madonna non è venuta
meno, anzi, mi sembra rafforzata. Ne è testimonianza il continuo pellegrinaggio
di singole persone o di famiglie al nostro piccolo Santuario dove sempre
maternamente la Vergine attende i suoi figli per ascoltarli ed aiutarli.
Tante
sono le grazie che vengono chieste e tanti sono i favori che la nostra Mamma
Celeste riversa sopra i suoi figli.
L'aver
incominciato già da tempo a parlare delle prossime Feste del Settembre 1987 non
deve darci l'impressione che ancora siamo lontani da quella data. In
questo periodo, che ci separa da questo avvenimento e che puntualmente scandisce
i ritmi della vita spirituale della nostra Parrocchia, dobbiamo disporre il
nostro animo ad approfondire il messaggio di fede che Gesù, Figlio di Dio, ci
vuol trasmettere attraverso la sua e nostra Madre, la Vergine Santissima, che
noi veneriamo sotto il titolo di Madonna delle Grotte.
«A
Gesù per Maria» ripetevano alle Comunità Cristiane i santi predicatori.
Una frase molto semplice, ma che racchiude in sé tanto impegno.
La
Domenica dovrebbe riprendere il suo posto di «giorno del Signore», giorno nel
quale dobbiamo sì godere del meritato riposo dopo una settimana di lavoro, ma
nel quale dobbiamo saper inserire anche l'incontro con il Signore e i fratelli
nella Fede.
Questo
periodo che abbiamo davanti, in preparazione alle feste decennali della Madonna
delle Grotte, deve servirci per riprendere e approfondire con serietà il
discorso della fede, della nostra fede in
Gesù
Cristo, che, Dio, si è fatto uomo in Maria e che è morto e risorto per noi
La
Vergine che ci apprestiamo solennemente a festeggiare, col suo materno amore ci
guidi in questo cammino verso Gesù».
Don Domenico Pasquini, Parroco
Mentre
scriviamo la Missione si è conclusa. Ogni famiglia è stata visitata da
un Missionario o da una Suora: vi sono state manifestazioni e celebrazioni
religiose toccanti, come la Via Crucis notturna, l'incontro di tutti i bambini,
la Visita al Cimitero, le riunioni dei Giovani, dei Genitori, delle Giovani
Coppie, la celebrazione penitenziale, la fiaccolata finale e il pio
pellegrinaggio alla Madonna delle Grotte il 31 Maggio a conclusione della
Missione e del Mese di Maggio.
Tutto è ormai pronto per il grande appuntamento di Settembre con il messaggio-impegno lanciato dai Missionari: «Per mezzo di Maria dobbiamo incontrare Gesù».
1997:
Almeno tre gli aspetti che caratterizzano questo Decennale, che vede la presenza del Nuovo Parroco e Rettore del Santuario Don Mauro Baldetti.
In maggio, oltre 900 fedeli da tutta la Valle del Cesano, in una carovana composta da più di 15 pullman partono alla volta di Roma. Qui, il Sommo Pontefice, dopo aver accolto i pellegrini della Madonna delle Grotte in pubblica udienza, procede lui stesso, personalmente, ad incoronare con aureo diadema l'augusto capo della Vergine e del Bambino Gesù. E' un applauso scosciante quello che sottolinea l'evento e consacra l'importanza del Santuario oramai acquisita a livello sopraregionale. Il Corpo Bandistico S. Cecilia di Mondolfo, con la direzione del M. Paolo Pellegrini, intona l'inno alla Madonna delle Grotte mentre il Romano Pontefice percorre il sagrato della patriarcale basilica vaticana. Giovanni Paolo II invita tutti i fedeli a scolpire nel loro cuore il figliale amore a Maria, e la comunità incide sulla pietra - in una epigrafe oggi posta nel Santuario - le parole che il Successore di Pietro dedica a tutti i pellegrini provenienti dalla Madonna delle Grotte.

Il programma religioso di questo decennale, vede affiancato un ricca messa di attività dirette a tutta la popolazione. Una ricca mostra collettiva si snoda lungo le arcate del seicentesco Chiostro di S. Agostino, relatori si succedono tutte le sere in quindici giorni di denso programma; ricordiamo fra i tanti Ernesto Olivero del Sermig di Torino, Mons. Angelo Comastri, Arcivescovo di Loreto e Presidente del Comitato per il Grande Giubileo dell'anno 2000. Preghiera e concreto impegno civili cristiano è quanto promana da questo Decennale, ora celebrato nella ritrovata Chiesa monumentale di S. Agostino, dopo che le ultime manifestazioni del 1987 si erano svolte nella Chiesa Parrocchiale, essendo S. Agostina chiusa per lavori.
Una nuova campana entra a squillare nel concerto del campanile di S. Agostino. Acquistata con il contributo di un locale istituto di Credito e della Sezione AVIS di Mondolfo questa campana completa il grande concerto che, nel corso dei secoli, ha reso Mondolfo famosa in tutta la vallata per le sue campane che, dalla vicina costa alla montagna scandiscono le stagioni della vita.
Il ricordo di questo Decennale è ancora nel cuore di tutti, nell'impazienza di celebrare, nel 2007, le prossime grandiose Feste Decennali.